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30.10.11

Intervento al congresso della Rete degli Studenti Medi

Si riporta di seguito l'intervento inviato al Congresso della Rete degli Studenti Medi Macerata, tenutosi ieri all'Arci alla presenza di una quarantina di ragazz@. Ringraziando di nuovo gli/le amic@ della Rete per l'invito, auguriamo loro un buon lavoro, con passione e desiderio di cambiare e migliorare la nostra società, partendo dalla scuola!!!


Car@ compagn@,
vi ringrazio per aver invitato LGS Macerata a portare un saluto al vostro congresso fondativo.
Mi scuso per l'assenza, ma come qualcuno sa sono a casa con l'influenza e non mi hanno potuto sostituire.

Non è possibile negare una certa emozione nel sapervi riuniti nell'atto fondativo di un sindacato studentesco che nasce da un percorso che abbiamo costruito tutti assieme in città e nelle scuole. Cominciando con il grande momento di autoformazione all'Università il 6 ottobre 2010, proseguendo con la grandiosa manifestazione dell'8 ottobre e le assemblee d'istituto fatte, e poi con la pubblicazione e divulgazione del primo giornalino scolastico della città di Macerata: il Picchio. La vostra presenza qui (sicuramente numerosa), la decisione di formalizzare e dare il definitivo VIA alla formazione del sindacato degli studenti medi, non fa che confermare che quanto si è costruito in questi mesi ha dato grandi frutti.

LGS, come associazione cittadina e collettivo di precari, studenti e universitari, ha come obiettivo quello di costruire reti nella nostra città, fedele a quella pratica GLOCALE che dice: pensare globalmente per agire localmente.
Quindi, dove si aprono spazi di riflessione critica autonoma, dove persone, giovani e soggetti deboli della società si incontrano per discutere, risolvere problemi e lavorare per una società migliore, più equa e giusta, noi siamo con loro. A maggior ragione, ha il nostro sostegno e il nostro appoggio una realtà come quella della Rete degli Studenti Medi con cui è stato possibile collaborare e che siamo convinti darà nuova linfa all'azione politica autogestita e autonoma all'interno delle scuole. Fin dalla splendida manifestazione del 7 ottobre di quest'anno, il nostro supporto è totale.
L'augurio più grande è che la comunità che state costruendo viva democraticamente, attorno al confronto ed all'autogestione: la vera democrazia c'è quando si decide assieme, dal basso verso l'alto.

Ci aspettano, oggi ancora di più, mesi molto difficili: la precarizzazione della vita va di pari passo con il peggioramento delle condizioni delle scuole, con la privatizzazione degli atenei e la distruzione dei beni comuni. Sarà possibile rEsistere soltanto con un lavoro collettivo e con la creazione di risposte concrete condivise: una scuola diversa è possibile se ci riappropriamo dei suoi spazi, se recuperiamo le assemblee come luogo di contro-cultura, le settimane culturali come momenti di auto-formazione, i diritti come orizzonte insormontabile. La scuola è di chi la abita, e di nessun altro.
Così contrasteremo chiunque ci vuole solo e soltanto automi dentro un sistema che non gestiamo noi.
Con queste riflessioni, che sicuramente condividono tutt@ coloro che prendono parte al LGS, vi auguro buoni lavori e vi abbraccio vivamente.

Con un pizzico di emozione

Stefano – Laboratorio Giovanile Sociale

14.7.11

“Indignatevi!”

Proponiamo di seguito il secondo articolo del Picchio, giornale della Rete degli Studenti cui prendono parte divers@ ragazz@ del Laboratorio.


Una parola forte ed incisiva. Una supplica, rivolta alle generazioni future e a quelle del presente, perché non si lascino mai schiacciare da tutti quei mali che diventano poi le piaghe dei Paesi. Un ordine che, col passare degli anni, con la levigazione dei principi fondamentali della vita di ogni uomo e di ogni Stato, diventa sempre più di difficile applicazione. 
E’ questo il problema della società odierna, sempre più volta ad accontentarsi di quelle tante cose – senza valore – che si hanno, e a lasciar andare ciò che conta veramente, tutto ciò che si è conquistato con la fatica, il dolore, i sacrifici, e soprattutto con il sangue versato dai coraggiosi.
Un processo che, più che a portare alla civilizzazione della nostra società – la società delle persone che si accontentano del nulla, che credono di aver in pugno il mondo quando in realtà l’unico pugno che gli rimane è quello fatto di mosche – ha portato al processo contrario.
Un po’ come diceva Rousseau, ovvero che l’unico vero processo era quello di degenerazione, che noi abbiamo chiamato e chiamiamo tutt’ora civilizzazione per il semplice fatto che abbiamo perfezionato gli strumenti.
Se allo “stato naturale” l’uomo primitivo si ribellava per istinto al sopruso, ora l’uomo tende a far prevalere la vigliacca regola del “non vedo, non sento, non parlo”. La regola degli indifferenti, largamente diffusa in Italia in questo particolare momento.
E’ anche molto consigliata, perché “loro stanno al potere e hanno il coltello dalla parte del manico, e quindi ti conviene ingoiare il boccone amaro e tacere se non vuoi rimanerne schiacciato”.
Pensandola in questa maniera si impara a soffocare questo nostro istinto naturale che è l’indignazione, perché se i primitivi non si fossero indignati non si sarebbero difesi, e la stessa cosa vale per quei 300 valorosi spartani che morirono per difendere la loro patria dall’attacco persiano, vale per quelle migliaia di persone che il 4 luglio del 1789 assaltarono la Bastiglia e liberarono gli oppositori politici. Vale per tutte le migliaia di volte che qualcuno ha spezzato questa catena ed è andato un po’ più oltre di questa assurda regola silenziosa, scritta da nessuna parte ma che viene tramandata da secoli. E si può spezzare questa circolo vizioso non per anticonformismo, non per ribellione o per una qualsiasi altra etichetta che vi siate stampati addosso: basta avere un po’ di amor proprio e per tutto ciò che ci riguarda e ci circonda.
Indignatevi perché chi si indegna è una persona che vive, che lotta, che si rimbocca le maniche e va avanti.
Indignatevi!


Ludovica Picciola - Rete degli Studenti Medi e LGS Macerata


L'articolo precedente:
 http://lgsmacerata.blogspot.com/2011/06/le-vere-bombe-sono-le-idee-alexandros.html

28.6.11

Le vere bombe sono le idee (Alexandros Panagulis)

Tra le tante esperienze politiche stimolate e 'piccole rivoluzioni' compiute da e con  il Laboratorio Giovanile Sociale, c'è sicuramente quella del Picchio, giornale scolastico promosso da alcun@ ragazz@ della Rete degli Studenti, nonchè di LGS. Tre edizioni hanno visto le stampe in questi mesi, con la collaborazione della CGIL, fedele supporto in tante nostre iniziative. Il giornale è stato distribuito in QUASI TUTTE le scuole superiori di Macerata, con una tiratura di diverse centinaia di copie e una diffusione davvero inedita nella nostra città.
Ecco il primo di una serie di articoli del Picchio che pubblicheremo nei prossimi giorni... Il cambiamento viene dal basso, e vogliamo moltiplicarne la portata...

Questo giornalino, questo editoriale, queste parole, saranno lette da pochi di quei ragazzi cui intendiamo rivolgerci, troppo occupati ad aprire la consueta pagina sportiva, troppo ignoranti o indifferenti per non capire in che razza di paese vivono. 
L’Italia non è più una democrazia, e chissà se lo sia mai stata: proprio in questo momento è in atto “un golpe strisciante”, come lo definisce Umberto Eco. “Quando una trasformazione delle istituzioni del Paese avviene passo per passo, è difficile dire che ciascuna, presa di per sé, prefiguri una dittatura. Si può dire che il lodo Alfano prefiguri una tirannia? Sciocchezze. E la legge intercettazioni attenta davvero alla libertà d' informazione? Ma suvvia». Ecco, le modificazioni della nostra Costituzione non si avvertono per singole leggi, non per i singoli tratti di un becero disegno, ma il popolo finisce per assorbire, indifferentemente e inesorabilmente, i cambiamenti prodotti dai governi. E non è finita qui; già Platone scriveva che la democrazia non è tale se il popolo non è educato, e io aggiungo, informato della verità; per cui come possono essere gli italiani a conoscenza della realtà dei fatti se un presidente del consiglio è padrone diretto da un lato e indiretto dall’altro della maggioranza dei media, dalle rete televisive ai giornali e alla radio?
Giorni fa discutevo con un’amica piuttosto pessimista sulla situazione attuale; il suo pensiero può essere così sintetizzato: ci ho provato, ma smetto di lottare contro il sistema perché è totalmente inutile, la gente non capisce e io devo pur vivere la mia vita. Tutto giusto. In tanti la pensano così. Io inizialmente le diedi ragione: chi te lo fa fare, di perdere tempo con inutili manifestazioni, volantinaggi, riunioni, insomma tentativi di smuovere un po’ le coscienze? Perché sacrificarsi per un gregge di pecore pronto perfino a ridicolizzarti quando ti batti per lui? 
Subito dopo, però, le risposi che da che mondo e mondo è grazie al sacrificio di pochi e testardi uomini che i regimi, le dittature, gli aberranti periodi della storia sono mutati, e che i popoli hanno potuto assaporare tempi di libertà. Perché in fondo, è questo l’unico modo di esistere quando sei un uomo, una donna, una persona e non una pecora del gregge: battersi anche se si capisce di battersi a vuoto, anche se si sa di perdere, come un folle Don Chisciotte lanciatosi contro i mulini a vento. 
Io non ne posso più nemmeno delle ideologie sbandierate come bandiere, come si sapesse davvero ciò che rappresentano, e per questo dovremmo tutti comprendere ciò che aveva capito Alexandros Panagulis, rivoluzionario e poeta greco, di cui trovate un articolo su questo numero.
Scriveva che “questa è l’epoca degli ismi. Capitalismo, comunismo, storicismo, sindacalismo, fascismo, socialismo, nazismo: e nessuno s’accorge che ogni "ismo" fa rima con fanatismo. Nessuno s’accorge che ogni ideologia non regge proprio perché diventa dottrina, e ogni dottrina cozza contro la realtà della vita, l’incatalogabilità della vita”, e diviene poi l’eterna, perversa, imposizione di regime. E semmai la libertà è l’unico “ismo” possibile.
Io non mi aspetto di veder realizzate velleità sociali, non il veder costruire una nuova idea di democrazia e nemmeno che queste poche parole vi facciano intravedere qualcosa o schiudere domande; io vi dico di cercare la vostra personale verità, ma di cercarla da soli, non prendete per buone le altrui opinioni, e non fatevi ingannare da quei governanti che gridano nelle piazze quando la parola Popolo la indossano come mutande. 
D’ora in avanti, a partire dal prossimo anno scolastico, il Picchio vi darà una ogni mese un buon motivo per indignarvi, e non solo: vi suggeriremo cosa potete fare, nel vostro piccolo, per cambiare questo paese. Buona lettura. E buona estate.

Leonardo Gironella - LGS e Rete degli Studenti Medi

10.4.11

Studente perseguitato all'Istituto d'Arte.

Uno studente dell'Istituto d'Arte, Samuele Bertè, è stato ferocemente attaccato dalla preside della sua scuola in seguito allo sciopero ed alle dichiarazioni rilasciate ai giornali durante la conferenza stampa (vedi: http://lgsmacerata.blogspot.com/2010/10/macerata-sciopero-degli-studenti-delle_08.html). Manifestazione promossa proprio dal Laboratorio Giovanile Sociale e dalla Rete degli Studenti Medi contro i tagli alla scuola.

Rimandiamo ai prossimi giorni le riflessioni e le azioni del Laboratorio, intanto lasciamo la massima disponibilità a tutt* di scrivere e condividere le loro riflessioni in merito alla vicenda, convinti che solo mettendo in comune si possa costruire una società migliore (per contributi scrivete a lgsmacerata@gmail.com) e facendo di questo sito un luogo di contro-informazione e sapere-altro.

Riportiamo immutato il resoconto della madre su quanto accaduto nelle ultime settimane, in una vicenda che ha sconvolto il mondo studentesco maceratese e molto ha fatto e farà parlare in città.

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Nell’ottobre scorso Samuele Berté rappresentante dell’Istituto d’Arte di Macerata G. Cantalamessa, partecipa insieme a centinaia di ragazzi allo sciopero nazionale contro la riforma Gelmini. Durante le dichiarazioni di tutti i rappresentanti, anche lui protesta contro i tagli e precisamente dice: “mancano i soldi per i colori, manca la carta igienica nei bagni e cadono i calcinacci in testa”. Tutto questo corrisponde a delle verità conosciute e che sono state espresse durante le varie assemblee d’istituto e Samuele fa da portavoce come prevede il suo ruolo.

A distanza di quasi 2 mesi la preside Iannotta legge la fotocopia dell’articolo esposta in bacheca.

Telefona alla madre di Samuele insultandola di avere un figlio infame. Le intima di telefonare subito alla redazione de Il Resto del Carlino per smentire le accuse infamanti la sua scuola, altrimenti avrebbe agito di conseguenza nei confronti dell’alunno. La madre non ha possibilità di replica, la preside è infuriata e poi riaggancia. Il giorno dopo la telefonata a Samuele viene comunicato dai prof che ha una NOTA DISCIPLINARE SUL REGISTRO.

Dopo pochi giorni la preside tenta la sospensione del ragazzo dalle lezioni che non viene però accettata dai professori con cui Sam ha ottimi rapporti.

Arriva una lettera a casa della famiglia in cui la preside minaccia la madre di denunciarla alle autorità competenti per CULPA IN EDUCANDO. Nel frattempo la famiglia del ragazzo si affida all’avvocato Rita Foria che denuncia l’accaduto al Ministero dell’Istruzione e all’Ufficio Scolastico sia Provinciale che Regionale affinché venga effettuata un’indagine sul comportamento della dirigente dell’Istituto.

Arriva anche il 7 IN CONDOTTA sulla pagella. L’avvocato Foria chiede alla scuola copia del verbale del consiglio nel quale è stato deciso il voto. Tale richiesta non ha alcun riscontro!

Il giorno 5 aprile 2011 la madre viene convocata dall’assistente sociale del comune di residenza. La Procura della Repubblica richiede tramite il TRIBUNALE DEI MINORI UN’INDAGINE SOCIO-AMBIENTALE sulla madre di Samuele denunciata per CULPA IN EDUCANDO.

La madre comincia la sua protesta.

Sempre sulla questione: http://lgsmacerata.blogspot.com/2011/04/i-diritti-di-samuele-sono-i-diritti-di.html
Il gruppo facebook promosso dalla madre di Samuele è: "Difendiamo Samuele" http://www.facebook.com/home.php?sk=group_216184111731801&ref=ts

25.1.11

Portare la Palestina a scuola...

Più che (soddi)sfatti torniamo a casa dall'assemblea d'istituto di Ragioneria.




Il Laboratorio ha portato a 1000 persone la testimonianza di un conflitto vero, quello in Medioriente, e di una sofferenza vera, quella del popolo palestinese.

Gli abbracci ed i ringraziamenti, il silenzio e gli interventi ci ripagano degli sforzi fatti e ci invitano ulteriormente a prendere posizione e impegnarci laddove regna l'ingiustizia, perché raccontare (mostrare, far vedere, svelare) i regimi di oppressione non è inutile, anzi: la gente ascolta, i giovani si indignano, gli esclusi riprendono voce.


Abbiamo parlato di educare all'indignazione, alla presa di posizione, ad alzarsi dalla sedia, a lottare contro chi opprime.

La disponibilità e buona volontà dei rappresentanti dell'istituto e del carissimo Leonardo Gironella, oltre che delle professoresse che ci hanno supportato, hanno aperto davvero il campo ad un racconto della marginalità come raramente accade nelle scuole.


Dobbiamo rilanciare questo impegno, che è l'impegno del Laboratorio Giovanile Sociale come della Rete degli Studenti Medi, a riaprire la discussione: sugli spazi e l'autonomia degli studenti, sulle tematiche, sulle possibilità di cambiamento, sull'inclusione e contro l'emarginazione.

Va rilanciata la coscienza critica e l'impegno politico nelle scuole, contro chi si oppone all'autonomia degli studenti o pensa solo alla propria sterile posizione politica.


Un grazie a tutt*, un grazie a chi ha saputo ascoltare e organizzare, un grazie a chi ci accompagnerà ancora in questa battaglia di civiltà e comunità.


PS: il 6 maggio siamo tornati a scuola, all'ITAS di Macerata, invitati dai rappresentanti d'istituto che abbiamo sostenuto alle elezioni, dimostrano che fare rete significa fare cultura, informazione e politica. Anche a loro va il nostro grazie per aver dato voce ad un popolo sofferente, e per aver voluto ascoltare la verità capendo cosa avviene in terra di Palestina


Stefano, Laboratorio Giovanile Sociale

15.11.10

Laboratorio scuole superiori, parte V: Liceo Classico.

Pubblichiamo il programma del quinto, ed ultimo, istituto superiore: il Liceo Classico. Questa scuola si caratterizza per un numero relativamente ridotto di studenti e studentesse (400 circa) in costante calo da anni. Tuttavia, negli anni passati è stato il centro di alcuni importanti passi fatti in direzione del recupero della coscienza critica nella scuola: la critica al Ddl Gelmini nel 2008, delle buone assemblee d'istituto, il rifacimento della facciata della scuola (e i problemi strutturali?), l'avvio di progetti di doposcuola o cultura alternativa.
Tuttavia, la partecipazione agli eventi risulta ridotta, e non si esce dallo schema tipico: studente del Classico=secchione=poco interessato ai problemi.
Per rompere questo stupido pregiudizio, figlio probabilmente del modo Ottocentesco di vivere quella scuola da parte di alcuni prof, ecco una lista che fa della partecipazione e della cultura alternativa la propria prassi e proposta. Non approfondisco ulteriormente, perché ritengo che il programma sia sufficientemente chiaro. Potremmo dire: non c'è percorso politico e culturale che possa essere fatto da soli...
I candidati:
Gigli Cesare
Mattiacci Valeria
Porfiri Diego Federico
Cingolani Chiara
Compagnucci Matteo
Cagnoni Camilla
Proposte:
-chiedere un'assemblea di istituto al mese, impostandole in una maniera diversa da quelle degli altri anni, ma questa è un'idea mia poi dovrei vedere se è fattibile oppure no, sempre se ottengo il numero di voti necessari.
-organizzazione di un cineforum ed un "club del libro" pomeridiano da fare una volta al mese nei locali scolastici.- Spronare i professori all'utilizzo della lavagna multimediale che è stata comprata quest'anno ed anche al laboratorio di chimica
-organizzare la settimana culturale con dei corsi a cui possono partecipare ragazzi delle varie classi, e non fatti all'interno della classe. (l'anno scorso avevamo dovuto fare i "corsi" della settimana culturale all'interno delle nostre classi, perchè il preside aveva preferito evitare possibili "mescolanze" tra noi ragazzi, per quella storia della suina)
-ripristinare il giornalino scolastico "Sciarada"
-aprire una pagina (pensavamo anche su fb) del liceo, dove tutti possono esprimere opinioni, critiche etc etc..
Ringrazio Camilla per la celerità nell'inviarmi il materiale... E buona fortuna ragazz*...
Stefano

30.10.10

Laboratorio scuole superiori, parte IV: Ragioneria.


Siamo alla quarta lista presentata nel quarto istituto differente all'interno del "Laboratorio scuole superiori": Ragioneria.
Non vorrei aggiungere più di quanto questi ragazz* scrivono in allegato per spiegare i propri punti programmatici, ma segnalo solo la coerenza con cui affiancano il percorso delle altre scuole (giornalino, assemblee, feste- insomma, spazi di relazione e coscienza critica collettiva) e la forza con cui pretendono ascolto e piena realizzazione dei diritti. In ultimo, la qualità delle assemblee, intese davvero come momento di formazione e incontro con ospiti anche di primo livello.
Ecco il programm...a, che illustreremo molto più efficacemente nell’assemblea di sabato:
1)ASSEMBLEE D’ISTITUTO: Basta con i soliti temi, la solita visione di un film; vogliamo organizzare assemblee nuove, più coinvolgenti, non solo ricorrendo a film, ma invitando ospiti esterni, importanti e qualificati, legati al tema del giorno, fare dibattiti tra tutti gli studenti, evitando anche i consueti problemi tecnici.Vogliamo poi alternare le assemblee a spettacoli teatrali e musicali (queste ultime se la presidenza ce lo permetterà poiché finora è abbastanza contraria). Abbiamo inoltre avuto l’ok per organizzare assemblee separate: una giornata per il biennio e una per il triennio. Ecco alcune nostre proposte, che saranno comunque migliorate da voi studenti:
-EMANCIPAZIONE FEMMINILE / IL CORPO DELLE DONNE NELLA NOSTRA SOCIETA’ (invito personalità: Lorella Zanardo, autrice e regista de Il corpo delle donne)
-SITUAZIONE DELLA SCUOLA E UNIVERSITA’- DIRITTO ALLO STUDIO – PRECARIATO (invito personalità: ragazzi e professori universitari)
-MASS MEDIA: STRUMENTALIZZAZIONE DELL’INFORMAZIONE E CONTROLLO DELLE MASSE (invito personalità: Marco Canestrari di Ecco Cosa Vedo)
-RELIGIONE E CHIESA (invito personalità)
-MAFIA E COLLUSIONE POLITICA (invito personalità: Rita Borsellino / Giuseppe Ayala / altro)
-CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE (invito personalità: ragazzi universitari in seguito al viaggio e al lavoro fatto in Palestina)
-ANNI DI PIOMBO E STRATEGIA DELLA TENSIONE: L'ITALIA DEGLI ANNI 70 – 80 (invito personalità: Nando Dalla Chiesa / Antonello Piroso)
-XENOFOBIA (OMOSESSUALITA’, IMMIGRAZIONE, CONVIVENZA CIVILE)
-SIGNORAGGIO BANCARIO
N.B. Siamo in stretto contatto con ragazzi della facoltà di Filosofia dell’università di Macerata, disposti a intervenire nelle assemblee d’istituto e ad aiutarci nella settimana culturale; nel caso qualcuno di noi verrà eletto, potremmo quindi sicuramente richiederne la presenza.
2)SETTIMANA CULTURALE Quest’anno sembra esserci un problema. Ci è stato riferito che il preside nella suddetta settimana vuole lasciare spazio solo al cineforum e ai corsi di recupero(!!). Non tutto è perduto, confrontandoci direttamente con lui riusciremo a concordare e organizzare una vera e propria settimana culturale, con corsi vari e imitando anche le assemblee d’istituto, quindi con il ritrovo in aula magna e l’invito di personalità esterne.
3)QUESTIONARI DEGLI STUDENTIUn altro nostro obiettivo è quello di far passare ogni mese dei questionari per voi studenti, dove indicherete tutto ciò che non vi va a genio e vostre ulteriori proposte.
4)GIORNALINO SCOLASTICO Alcuni di noi candidati Lista n. 3 sono in contatto con il “Gruppo Rete degli studenti medi”, in cui sono iscritti ragazzi/e di tutte le scuole di Macerata. Tale gruppo promuove per l’appunto ilGiornalino scolastico in collaborazione con le altre scuole.
5)COMITATI STUDENTESCHI Riproponiamo poi i Comitati studenteschi, per la collaborazione e il dialogo tra i rappresentati di classe, rappresentanti d’istituto e la dirigenza scolastica.
6)SPORT INVERNALI Abbiamo deciso, in quanto quest’anno non sarà possibile fare la “settimana bianca”, di organizzare sport invernali, sempre durante la settimana culturale, cosa invece possibile.
7)FESTE D’ISTITUTO Per ultimo, in collaborazione delle altre scuole, faremo delle feste d’istituto.Afficher la suite

28.10.10

Laboratorio scuole superiori, parte III: Pannaggi-Geometri



Siamo al terzo appuntamento con il 'laboratorio scuole superiori': il Pannaggi. Anche in questo caso, come per l'ITAS e lo Scientifico, le assemblee generali con tutt* gli/le student* maceratesi sono state determinanti per comprendere i problemi che riguardavano lo specifico istituto. Anche al Pannaggi, come allo Scientifico al Classico ed all'Istituto d'Arte, non si svolge un adeguato numero di assemblee d'istituto o 'giorni di autogestione'. Inoltre, la scuola è chiusa ogni pomeriggio, non ha un giornalino scolastico e vive una situazione paradossale per quanto concerne i momenti associativi: i comitati studenteschi, pensati per fare il punto tra rappresentanti di classe e d'istituto, vengono convocati e gestiti dalla vicepreside!!!! Altro che autonomia studentesca!!!
Anche in questo caso, esprimiamo appoggio e simpatia per le proposte dei 5 candidati (Dalila Tramannoni, Michele Gentili, Michael Carlini, Ezzaari Hajar e Marco Perugini), che si inseriscono nel percorso collettivo delle scorse settimana che prende il nome di Rete degli Studenti - Medi.
Una società giusta, solidale, per tutt* e di tutt*, si costruisce cambiando in meglio i propri luoghi.
Insieme si può.

26.10.10

Laboratorio scuole superiori, parte II: Liceo Scientifico



Dopo l'Itas, anche il Liceo Scientifico presenta una lista pronta a dare voce agli studenti, inserita nel percorso della Rete degli Studenti - Medi. Il Laboratorio Giovani a Sinistra, che promuove e stimola questo processo di presa di coscienza e autodeterminazione nelle scuole, supporta anche questa lista, cui prendono parte Dario Francesco Pinna e Alice Crucianelli, tra i più impegnati di tutte le scuole.
Segnaliamo alcuni elementi positivi del programma di quest* ragazz*:
-valorizzare quanto si ha: l'assemblea e la settimana culturale, i materiali scolastici, per i quali molti istituti hanno speso ingenti risorse negli anni passati;
-recuperare spazi di autonomia e contro cultura: più assemblee e libertà di informazione, in una scuola nella quale sono stati censurati gli articoli sulla manifestazione dell'8 ottobre e la Riforma Gelmini.
-la scuola non è solo studio: decidere di spendere il tempo per organizzare tornei sportivi è investire sulla relazione, sulla scuola come luogo di scambio e interazione, di amore, amicizie, prese in giro e momenti di convivialità.
Nel segnalarvi questi punti, facciamo i complimenti a* ragazz* per l'elaborazione e auguriamo buona fortuna per le elezioni.
Insieme si può.
Stefano
Per vedere la prima parte, dedicata all'Itas, vai su http://lgsmacerata.blogspot.com/2010/10/laboratorio-scuole-parte-i-itas.html

21.10.10

Laboratorio scuole, parte I: ITAS



Ecco come si concretizza il percorso collettivo che le superiori stanno portando avanti. Oggi prima puntata, si presenta il "laboratorio Itas":
-Jacopo Clementoni 5H
-Luca Piermarini 5S
-Tommaso Gagliardini 5A
-Manuel Mele 4H
-Giovanni Romano 4P
-Margherita Blasetti 3D
E soprattutto, molte altre persone, ragazze e ragazzi, che ci lavorano assieme.
In ultimo, ci tengo a segnalare che queste proposte non sono estemporanee o figlie del caso, ma il frutto di momenti di condivisione e discussione, anche con ragazz* delle altre scuole...
Siamo con voi

Stefano

8.10.10

Macerata: manifestazione degli studenti delle Superiori contro i tagli alla scuola

Le emozioni di una manifestazione




Macerata, 8 Ottobre 2010. Piazza della Vittoria.


Ore 8:15. La piazza è ancora deserta, arrivo, mi guardo un po' intorno, uno schieramento imponente di forze dell'ordine, ma nessun ragazzo in vista. Sale la preoccupazione e se davvero tutto il lavoro fatto si risolvesse in un nulla di fatto? Comunque era un tentativo da fare, ne è valsa comunque la pena... Passeggio un po' nei dintorni, pensieroso e un po' preoccupato.


Ore 8:25. Arriva il primo gruppetto di persone: una decina di ragazze che si appostano sotto il monumento e subito dopo arrivano Valentina e Stefano, che hanno fatto tantissimo per questa manifestazione. Ci si scambiano le prime impressioni, i dubbi salgono, comincia a sembrare lontano e difficile il primo traguardo che si era stabilito, quella cifra 100 ragazzi alla manifestazione che avrebbe segnato lo spartiacque tra un flop clamoroso e un piccolo risultato per cui un po' di soddisfazione l'avremmo avuta.


Intanto le voci si susseguono, sembra che al Terminal ci siano in attesa altri 200-300 ragazzi, ma la voce poi è leggermente rivista dalla considerazione che magari sono solo ragazzi che sciopereranno ma non parteciperanno alla manifestazione. Già se 200 venissero, sarebbe un successone!


Passano i minuti e ancora silenzio, il cuore batte più forte, l'attesa comincia a farsi sentire, ma poi...


Ore 8:40. Si sente avvicinare un brusio, un parlare ad alta voce, dei fischi che piano si fanno sempre più forti, il cuore rallenta, tutti si è in trepidante attesa, fino alla vista del manifesto che apre la sfilata, “Loro distruggono la scuola, noi la ricostruiamo”, gli occhi mi si illuminano, “proprio uno striscione bello!”. I ragazzi in arrivo non finiscono mai, saranno almeno 100, no, arrivano ancora, perlomeno 200, non finiscono... 300? No, no, almeno 400... Tantissimi ragazzi un corteo festante che si avvicina, non mi pare vero, guardo gli altri la soddisfazione e l'entusiasmo si fa strada tra noi.


Al momento stabilire una cifra precisa non ci interessa, quello che conta è vedere tanti giovani, che hanno dimostrato che non vogliono farsi mettere i piedi in testa da nessuno!


I ragazzi si distribuiscono sulle scale vicino al monumento, si srotolano gli striscioni, i vari cartelli vengono mostrati (notevole quello con lo slogan “Another brick in the wall”, complimenti vivissimi agli autori!). Stefano Casulli apre gli interventi, un breve discorso spesso interrotto dagli applausi dei ragazzi, e ricorda che questo è e sarà un corteo pacifico e che si confida nella loro maturità, nonostante le accuse che possano venire dal governo o dalla Gelmini.


Ore 9:00. Il corteo si muove ci si incammina per Corso Cavour, come dalle premesse il corteo è pacifico, ordinato: un'invasione di campo festante e amorevole! Dalle finestre molti curiosi, ci osservano, continua la sfilata tra canti, cori, applausi, fischi e musica. Per non pochi era la prima manifestazione, il sentimento imperante è di soddisfazione e felicità per qualcosa nato dal nulla.


Ogni tanto qualche pausa, per permettere qualche parola di riflessione, si lanciano cori, a favore della scuola pubblica, contro una riforma cieca e che mette in pericolo il futuro dei giovani.


Si passano i cancelli e si entra tra le vie del centro direzione piazza Cesare Battisti, l'adrenalina a mille e alla fine si arriva sotto la sede distaccata dello Scientifico, tutti seduti a terra, dalle finestre si affacciano degli studenti, credo che vedendo noi manifestanti un po' di invidia e di voglia di stare in mezzo a noi invece che chiusi in classe serpeggi tra loro...


Ore 10:00. Il corteo fa l'ingresso in piazza Cesare Battisti, fisiologicamente qualche persona si è dispersa lungo il percorso, ma tanti ragazzi hanno voluto continuare la protesta e la festa. E' il momento degli interventi, apre le danze ancora Stefano, poi ci sono gli interventi di ragazzi di Officina Universitaria e finalmente lo spazio ai ragazzi delle scuole: moltissimi vogliono parlare, ognuno porta “in piazza” le proprie sensazioni, quello che sente sulla propria pelle, cosa significa questa riforma dal loro punto di vista. Classi di oltre 30 studenti, laboratori cancellati, rischio bocciatura con un'insufficienza senza possibilità di recuperare visto che per la mancanza di soldi non ci sono quasi da nessuna parte corsi di recupero (alcuni meritori professori hanno tenuto i corsi gratuitamente, ma ovviamente la scuola non può reggersi solo su professori così professionali!), scuole fatiscenti e fuori norma, mancanza di infermerie (che invece dovrebbero essere presenti per legge), mancanza di spazi per i ragazzi, problemi per le assemblee di istituto, mancanza di carta igienica e fotocopie a pagamento, eccetera eccetera. Non mi voglio dilungare su queste questioni nonostante siano ovviamente fondamentali, mi interessava scrivere un articolo solo per curare la parte emotiva della manifestazione di oggi, sono sicuro che ci saranno altri che parleranno di contenuti e lo faranno molto meglio di come posso farlo io.


La Questura stima una presenza di ben oltre i 500 ragazzi, la nostra stima di 600 presenti, sembra quindi quasi riduttiva, se me l'avessero detto ieri non ci avrei creduto. Speravo, ed ero molto ottimista, sulla presenza di 300 manifestanti, non avrei mai pensato si riuscisse a superare addirittura i 500. Consideriamo anche che la popolazione scolastica è di circa 5000 studenti, quindi a parer mio siamo di fronte ad un risultato eccezionale.


Ore 11:30. Molti coraggiosi e volenterosi ancora resistono e affollano la piazza; è ora della conferenza stampa, si decide di essere innovativi, di evitare la classica conferenza stampa all'interno di un bar tra quattro persone, ma che sia pubblica e all'aperto. Ci si sposta sotto il loggiato, si preparano le sedie per i manifestanti che interverranno e le sedie per i giornalisti. Iniziano a parlare, vari interventi, parla ancora Stefano a nome del Laboratorio Giovanile Sociale, poi interventi di Officina Universitaria e SPAM, dei rappresentanti dello scientifico, dell'I.T.C., di Ragioneria, dell'ITAS e dell'Istituto d'Arte, e di “semplici” (ma a maggior ragione apprezzatissimi interventi) studenti in particolare del Classico e dell'Istituto Professionale Pannaggi. Buoni interventi da parte di tutti, ci tenevo però sottolineare l'intervento di Alessia Cartechini, che nonostante l'emozione di parlare davanti a dei giornalisti, ci ha regalato un contributo di spessore, molto lucido e preciso. Questo senza nulla togliere a tutti gli altri che oggi hanno parlato e che vanno ringraziati per il coraggio e per l'apporto più che positivo.


Ore 12:00. La manifestazione è praticamente giunta al termine, alcuni capannelli di ragazzi, ancora rimangono a chiacchierare, anche questo è un momento molto bello, il contatto con loro, gli studenti dell'oggi e il nostro futuro, il veder che puntare su di loro è stato molto producente. Mediamente ho 10 anni di più dei ragazzi con i quali sto chiacchierando e sentire che da parte loro c'è maturità, c'è voglia di cambiare le cose e di intraprendere quel cammino che con oggi non segna la fine ma solo l'inizio, quindi anche questa una poderosa risposta alle accuse di saper dire solo “no”, infatti si continuerà a lavorare insieme, tra le varie realtà cittadine (e non solo, che emozione conoscere ragazzi venuti a manifestare a Macerata, da Servigliano, da scuole di San Ginesio, Tolentino e Recanati!). Beh se questo è il nostro futuro, ci sono buone premesse, anzi ottime, sta anche a noi lavoratori, cittadini, universitari, aderenti ad associazioni, fare in modo che loro abbiano gli strumenti per far valere i loro diritti, per far sentire la loro voce e soprattutto per far fruttare il loro potenziale.


Aperitivo, si continua a scambiarci opinioni e ci si avvia verso casa.


L'adrenalina piano piano scema e comincia a farsi viva la stanchezza, siamo esausti, sono senza voce per quanto ho urlato, ma la felicità e la soddisfazione per quanto visto sono i sentimenti predominanti.



Volevo chiudere con la cosa più importante: i ringraziamenti.


In primis ai rappresentanti dello scientifico Caterina Recchi, Alessia Cartechini, Jacopo Cipriani e Dario Francesco Pinna, dalla loro telefonata è nata l'idea e mi piace ancora ricordare come l'incontro con loro sia avvenuto sulle scale dello scientifico.


Ringrazio specialmente perché sono stati i ragazzi a darci la forza e il coraggio di fare questa manifestazione, noi all'inizio eravamo scettici, una manifestazione, a Macerata (!), il rischio di flop e di avere una cinquantina di persone era troppo alto, ma loro hanno insistito, ci hanno creduto fino in fondo si sono dati da fare, per diffondere la voce e per lavorare perché oggi tutto andasse per il meglio e che oggi possiamo parlare di grande successo.


Poi tutti i ragazzi che sono venuti all'assemblea generale alla facoltà di Lettere e Filosofia, dove si è discusso di riforma e dove si sono visti tanti ragazzi che fuori dall'orario scolastico hanno portato il loro contributo, sempre per sottolineare la loro voglia di informazione e di far sentire la propria voce alla faccia di chi dice che i ragazzi scioperano solo per non andare a scuola!


Infine e direi ringraziamento fondamentale a tutti i ragazzi che sono scesi in piazza, che hanno manifestato, cantato, gridato e che si sono comportati in maniera civile ed impeccabile.



E l'abbraccio con Stefano e Valentina a fine manifestazione, scalda il cuore.




Daniele Benedetti – Laboratorio Giovanile Sociale Macerata



Gli studenti scendono in piazza: "Così tagliate il futuro"

di Alessandra Pierini
Anche a Macerata, come in altre 80 città italiane, questa mattina gli studenti hanno protestato contro il Ddl Gelmini. Un corteo composto di più di 500 persone, secondo le autorità, è partito questa mattina da piazza della Vittoria per arrivare fino in piazza Cesare Battisti dove la manifestazione si è conclusa con una conferenza stampa. «Saremmo stati molti di più – ha precisato Stefano Casulli, LGS Macerata - ma in seguito alla riforma la partecipazione allo sciopero incide sulla condotta e anche chi, nel giorno dello sciopero, è assente per malattia deve portare un certificato.» i 500 non hanno comunque fatto sentire la mancanza dei compagni e si sono attrezzati con striscioni e t-shirt sui quali apparivano gli slogan scelti per comunicare un malessere nei confronti della nuova situazione scolastica. «La protesta è partita dagli studenti liceali – precisa Casulli – che ci hanno chiesto aiuto per l’organizzazione alla quale poi hanno aderito i sindacati, i gruppi studenteschi, Officina Universitaria, il Collettivo Spam. Questa non è una manifestazione partitica ma chiediamo al sindaco e a tutte le autorità di manifestare la posizione della città che è contraria al decreto Gelmini.»
Sono stati i rappresentanti degli studenti delle diverse scuole maceratesi, con le loro testimonianze dirette, a ricostruire come si presenta attualmente la realtà scolastica.«Tagliare fondi alla scuola.– ha detto Luca Sagripanti dell’Itas – vuol dire tagliare il futuro. A chi affiderete il Paese’ A qualcuno che non saprà dirigerlo perché non ha avuto l’opportunità di formarsi.» Le proteste non hanno però solo una base ideale, lo ha sottolineato Caterina Recchi del Liceo Scientifico “Galilei”: «I tagli li sentiamo sulla nostra pelle. Le classi sono di 30 persone, le ore di scuola diminuiscono e non ci sono neanche i professori di sostegno. Per fare le assemblee di istituto dobbiamo chiedere un contributo di 4 euro agli studenti, che già pagano la tassa di iscrizione, per affittare il Cinema Italia.» L’elenco dei problemi che riguardano il mondo scolastico è andato avanti molto a lungo: Iacopo Cipriani del Liceo Scientifico “Galilei” ha parlato dell’edilizia fatiscente «troppi soldi per l’esercito e pochi per le nostre classi», Paolo Giorgi dell’Itc Gentili ha richiamato l’attenzione sui problemi di sicurezza e ancora un rappresentante dell’Istituto artistico ha elencato tutto ciò che manca nell’istituto: «Non facciamo gite, non abbiamo i colori, ci cadono addosso pezzi di intonaco, per andare in bagno quando siamo al piano terra dobbiamo salire fino all’ultimo piano e per giunta la carta igienica da noi non esiste, neanche le bidelle l’hanno mai vista.»

Ha le idee molto chiare Alessia Cartechini del Liceo Scientifico Galilei: «Tutti hanno il diritto di essere considerati studenti, qualunque sia la loro media dei voti. In una classe di 30 persone non è così. Abbiamo visto che anche il personale Ata è stato ridotto. Noi abbiamo 10 Ata, di cui 3 diversamente abili, e questo ci fa piacere perché hanno diritto ad un posto di lavoro, per 1000 studenti. Negli anni diverse classi sono state smembrate e gli insegnanti cambiano continuamente, anche nelle materie importanti, modificando di volta in volta il metodo di studio. Ditemi voi se posso uscire da scuola con conoscenze certe e sicure.»Anche Marco Perugini, studente dell’Istituto Pannaggi, che, insieme ai compagni di classe, si è attaccato in fronte un pezzo di nastro adesivo con la scritta “No al bavaglio” ha voluto dire la sua: «La nostra scuola sarà chiusa tra 5 o 6 anni al massimo per mancanza di fondi e così anche i nostri laboratori, all’avanguardia ma costosi. A giugno affronterò la maturità e lo farò con professori che ho appena incontrato e che non mi conoscono.» Presenti anche due studentesse del Liceo Classico “Leopardi”: «i nostri rappresentanti di istituto non sono potuti venire perché i professori, per evitare che partecipassimo allo sciopero, hanno programmato dei compiti in classe. Anche il nostro liceo ha tutti i problemi di cui si è parlato finora, pensate che non c’è neanche un’infermeria e la nostra bidella ha dovuto improvvisarne una in sala professori. Non ci sono bagni per maschi e femmine in tutti i piani e non possiamo uscire tutti dalle stesse scale, alcuni devono usare la secondaria.»

Enrico Gezzi di Collettivo Spam e Francesco Interlenghi di Officina Universitaria hanno deciso con i loro gruppi universitari di essere vicini ai liceali: «Ci sentiamo in dovere di essere al loro fianco per una scuola libera e aperta a tutti. Abbiamo parlato con gli studenti e accolto le loro proteste. Il 16 ottobre saremo a Roma con i lavoratori Fiom e nel tempo continueremo, durante assemblee generali, a confrontarci con i singoli istituti.»La manifestazione, pur partecipata, è stata molto pacifica. Per tutti una certezza: «La protesta di oggi non è un arrivo ma solo una partenza.»

7.10.10

Macerata: sciopero degli studenti delle Superiori contro i tagli alla scuola

Tratto da Cronache Maceratesi, 7 ottobre 2010 Domani (venerdì 8 ottobre) è stato indetto giorno di sciopero e mobilitazione degli studenti delle scuole superiori maceratesi. Lo rende noto la Rete degli Studenti-Medi: “Alle 8.30 partirà da Piazza della Vittoria (monumento ai caduti alla fine di Corso Cavour) per arrivare a Piazza Battisti un corteo di protesta contro i tagli che stanno distruggendo la scuola pubblica e il mondo della formazione. In una situazione di totale dissesto della scuola, priva di fondi per l’edilizia scolastica e con un organico di docenti e personale insufficiente; e in generale, in un momento di svalorizzazione del sapere e delle forme di aggregazione e coscienza critica, riteniamo necessario avviare un percorso di partecipazione e analisi collettiva partendo dai luoghi e dalle richieste degli studenti. Inoltre alle 11.00 ci sarà una conferenza stampa pubblica nella stessa Piazza Battisti, cui sollecitiamo a partecipare le autorità locali, i giornalisti e la cittadinanza tutta”. Il Laboratorio Giovanile Sociale costruisce spazi di buona politica dal basso...

2.10.10

Loro demoliscono la scuola, noi la ricostruiamo!

Loro demoliscono la scuola
noi la ricostruiamo

Con il Ddl Gelmini e la Manovra Finanziaria di quest'anno prosegue lo smantellamento della scuola pubblica iniziato con la legge 133/08 e la legge 1/09:

● taglio di fondi e personale scolastico per le scuole pubbliche;
● meno docenti per più studenti = classi più affollate, NO corsi di recupero e potenziamento;
● 0 fondi per le strutture scolastiche;

Noi vogliamo una scuola diversa:

● che valorizza le nostre classi, le nostre vite, i nostri saperi;
● che punta su una didattica differenziata e di qualità;
● che investe sulla sicurezza delle strutture scolastiche;

Per salvare la scuola pubblica, è convocata per
martedi 5 OTTOBRE presso la Facoltà di Filosofia, in C.so Garibaldi
un'assemblea generale degli studenti delle superiori per spiegare la riforma Gelmini.

8 OTTOBRE
una giornata di mobilitazione di tutte le scuole cittadine: SCIOPERO + MANIFESTAZIONE

Aderiscono: Liceo Scientifico, Liceo Classico, Istituto d'Arte, I.T.C., I.T.A.S., Pannaggi