Visualizzazione post con etichetta Macerata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Macerata. Mostra tutti i post

1.11.11

MCittà in transizione

La pratica dell'alternativa, o pratica della vita in comune, rappresenta un modo di fare politica che vede nei momenti di mobilitazione un passaggio cruciale nella formazione, ricomposizione e soggettivazione delle comunità rEsistenti (così è stato anche il momento del 15 ottobre). D'altro canto, i momenti culturalmente e politicamente formativi servono per ricostruire una narrazione che sappia riprendere il filo dello sviluppo storico e aumentare le potenzialità di emersione di quel comune politico e sociale che una società equa e democratica deve essere in grado di gestire: l'intervento di Agnoletto, come l'autoformazione sui beni comuni, ne sono un esempio. 
A Macerata, questi percorsi si intrecciano in maniera più ampia nella Rete dei Beni Comuni, un'esperienza umana e politica che mira a praticare l'alternativa ripartendo dai conflitti e dalle soluzioni collettive: la difesa del lavoro e delle risorse del territorio, ma anche il recupero dello spazio pubblico e la trasformazione in direzione ecologica e collettiva dei processi produttivi e di consumo ne sono le coordinate.
Segnalo, di seguito, l'articolo scritto su www.democraziakmzero.org riguardo l'iniziativa del Laboratorio della decrescita cui abbiamo collaborato. 
Mi limito a segnalare che DOMENICA 13 NOVEMBRE, all'interno dello stesso percorso, si terrà ALL'ARCI, in Via Verdi 10, dalle 10.00 un World café sui beni comuni: quali i problemi sul nostro territorio? Quali realtà (associazioni, partiti, comitati, cittadini) stanno mettendo in atto risposte all'altezza? Cosa intendiamo, quando parliamo di beni comuni sul territorio maceratese?
Un appuntamento molto importante, cui invitiamo tutt@ a partecipare!!! Gli altri momenti, li trovate elencati di seguito...
Stefano


Uscire dalla crisi modificando i propri stili di vita Incontri e iniziative a Macerata dal 12 al 30 Novembre: promossi dal Laboratorio della decrescita in collaborazione con LGS (Laboratorio Giovanile Sociale) e con il patrocinio del Comune di Macer ata, la serie di incontri si aprirà sabato 12 novembre alle ore 17,00 presso la sala polivalente in via Verdi, 10, con un Transition Talk.

Stefano Peloso, uno dei facilitatori del movimento della Transizione, ci illustrerà perché progettare e costruire una città di transizione può aiutarci ad uscire dalla crisi in un modo più efficace e più piacevole. Mentre domenica 13 novembre, stesso luogo e stessa ora, sarà la Permacultura a fare da protagonista. Francesco Quondam, biologo e segretario dell’Accademia italiana di Permacultura, ci introdurrà alla visione del film/doc della BBC “Una fattoria per il futuro”, affrontando il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee. Fantastiche riprese di fattorie sostenibili indipendenti dall’agrochimica e dai combustibili fossili.
La Transizione è una meravigliosa e articolatissima macchina di ricostruzione del sistema, di rapporti tra gli uomini e gli uomini, e tra gli uomini e il pianeta che abitano. Creare una rete di persone consapevoli che prendano in mano la propria vita e la propria casa, la Terra, attraverso l’ informazione, il confronto, può creare nuove prospettive che riescano a dare spunti per reagire alla crisi che stiamo affrontando in Italia e nel Mondo.
Il movimento della Transizione, diffuso ormai in tutto il mondo con oltre 250 comunità che hanno già deciso di cercare attraverso il processo di Transizione le soluzioni che servono e altre 2000 stanno per farlo, non pretendere di dare una risposta, ma piuttosto di accrescere la nostra consapevolezza dandoci la possibilità di fermarci a riflettere su quello che ci circonda. Provare ad aumentare la nostra resilienza, la nostra capacità di adattarci ai cambiamenti, anche traumatici, che provengono dall’esterno senza degenerare, una sorta di flessibilità rispetto alle sollecitazioni.
I cineforum proseguiranno tutti i mercoledì di novembre alle ore 21:00 sempre presso la sala polivalente con, in ordine cronologico:
- “Gas land” in cui si affronta la problematica dell’inquinamento delle acque dato dal procedimento per l’estrazione del gas metano negli Stati Uniti. (inserire data e ora)
- “The end of suburbia” , primo e più celebre film sul picco del petrolio. Centrato principalmente sul fenomeno degli enormi sobborghi americani, che vivono solo grazie al petrolio a basso prezzo, ne esamina il preoccupante futuro attraverso documenti storici, interviste, opinioni. (inserire data e ora)
- “Home”, un film che percorre 54 paesi, 120 località. Immagini spettacolari per ricordare i rischi che corre il mondo, la casa di tutti: effetto serra, estinzione di specie animali e vegetali, esaurimento delle materie prime. (inserire data e ora)
Appuntamenti che consigliamo a chi non ha ancora sentito parlare di transizione e a chi sente il bisogno di approfondire. Per maggiori informazioni, MCittà in TRANSIZIONE è presente nei social network facebook e twitter .

16.6.11

Giornata Mondiale del Rifugiato

Lunedì 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. In questa occasione, il comune di Macerata organizza alcune iniziative di sicuro interesse.

29.5.11

Giù le mani dall'acqua!


il Laboratorio Giovanile Sociale organizza la presentazione del libro "La società dei beni comuni". Sarà presente l'autore, Paolo Cacciari, che dialogherà con Sergio Labate, docente dell'Università degli Studi di Macerata, e Daniele Benedetti, del Laboratorio Giovanile Sociale.

Il testo è una raccolta di articoli sul tema dei "commons", dei beni comuni. Acqua, aria, terra, sapere, lavoro: possono, questi particolari beni, essere gestiti secondo logiche di mercato? Sì, secondo il governo Berlusconi che, di fatto, ha privatizzato la gestione del servizio idrico. No, secondo il milione e mezzo di cittadin* che ha firmato per promuovere un referendum abrogativo dell'art. 23 bis della legge n. 133/2008 e di una parte dell'art. 154 del Codice dell'Ambiente. Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!

L'appuntamento è per dopodomani - martedì 31 maggio - alle ore 18:00 presso la Circoscrizione centro storico in via Costa, 10 [davanti al Pozzo].


Il precedente incontro con Gabriele Polo, dir. editoriale del Manifesto, su http://lgsmacerata.blogspot.com/2011/05/domani-ce-il-secondo-incontro-promosso.html

14.2.11

Vorrei cambiare la società

Vorrei chiedere a chi non fa niente e parla di rivoluzione come vuole cambiare la società...
Vorrei chiedere a un egiziano come si cambia, la società...
Vorrei chiedere a chi fa politica nell'Università, se pensa davvero di cambiare la società...
Vorrei chiedere a chi fa politica nei movimenti e nelle associazioni, come pensa di cambiare la società, se con la rivoluzione, l'amministrazione o cos'altro...
Vorrei tanto chiedere a chi è iscritto ad un partito, alla giovanile di un partito, come pensa di cambiare la società...
Vorrei chiedere a chi lavora nel sociale, come pensa di cambiare la società...
Vorrei interrogare i figli dei politicanti, per capire se vogliono o no cambiare la società...
Vorrei chiedere ai giovani consiglieri se pensano ancora di cambiare la società, e se sì, come...
Vorrei chiedere a chi sta leggendo come pensa di cambiare la società...
Vorrei domandare a chi vede cultura, politica e violenza nell'educazione, se pensa di cambiare la società...
Vorrei chiedere ai giovani giornalisti, se scrivono per cambiare la società e come...
Vorrei chiedere ad un bambino come si cambia la società...
Vorrei chiedere a chi fa qualunque genere di iniziativa, come pensa, con essa, di cambiare la società...
Vorrei chiedere a chi è ancor più giovane di me, se già pensa di cambiare la società...
Vorrei domandare, a chi vuole intrecciare i percorsi, come si tesse una tela per cambiare la società...
Vorrei chiedere a una donna, come vorrebbe cambiare la società...
Vorrei incontrare nuovi clandestini, omosessuali, diversabili, barboni, rom, per chiedere quanto va cambiata, la società...
Vorrei chiedere a chi studia il cambiamento, come pensa, studiando, di cambiare la società...
Vorrei chiedere a chi pensa, come me, che vada modificato l'immaginario, le condizioni materiali, l'organizzazione e l'associazione, la democrazia e le forme di partecipazione, la redistribuzione della ricchezza e le condizioni di lavoro, la divisione del lavoro e il rapporto con l'ambiente, la vita e la politica, i rapporti umani animali e naturali, come pensa di farlo...
Vorrei capire cosa significa praticare il comune, senza pestarsi i piedi ed entrare in competizione...
Vorrei chiedere, a chi soffre della violenza, della concorrenza, dell'esclusione sua o di altri, del silenzio di chi perde, del dolore degli ultimi e di quello dei penultimi, come possiamo fare per cambiare tutto questo...
Vorrei proprio capire come si possa, qui, a Macerata, mettere insieme tutti questi...
Metterci insieme tutti noi...

Altrimenti, stiamo ancora parlando solo a noi stessi.

7.2.11

Donne che si ribellano

Donne che si ribellano

Esistono anche altre donne....ne eravamo convinte e ne abbiamo avuto la conferma.
Sabato pomeriggio l'iniziativa nata per iniziare un percorso di sensibilizzazione e discussione in merito alla questione di genere e alle tematiche che contribuiscono a costruire e utilizzare la figura femminile in questo Paese, è stata decisamente positiva. Non solo la partecipazione attiva delle donne e degli uomini, anche non vicini al Laboratorio fino a questo momento, ma la disponibilità della gente cui abbiamo chiesto di leggere il nostro volantino hanno evidenziato che anche a Macerata è possibile avviare uno spazio altro di azione e riflessione dal basso ma che punta a volare alto. Insieme a questi atteggiamenti abbiamo registrato dei simpatici episodi che simboleggiano quanto ci sia bisogno di riaprire la questione femminile stando attenti alle sfumature. In quasi tutte le coppie che abbiamo fermato per distribuire il volantino, abbiamo notato che, pur rivolgendoci direttamente alla donna, era quasi sempre l'uomo ad allungare istintivamente la mano per vedere di cosa si trattasse ed ere sempre lui a rimanere di sasso quando gli veniva detto esplicitamente e con ironia "no guarda, è proprio per lei"... Al contempo la donna si stupiva letteralmente che stessimo cercando proprio lei e che quel volantino fosse specificatamente per lei. Soddisfatte e divertite la maggior parte di esse non esitava a leggerlo.
Piccoli episodi e dettagli di un pomeriggio passato ad incontrare donne e a tentare di aprire la strada al dibattito, alla presa di coscienza di dinamiche, parole, eventi, ai quali ci siamo talmente assuefatte/i, da non riuscire a cogliere l'importanza e la gravità di alcune cose. Con questa piccola iniziativa, la prima di un percorso che sta nascendo, vi invitiamo a partecipare alla manifestazione del 13, di cui alleghiamo il link e vi segnaliamo le proposte di lettura che trovate su questo sito proprio in merito alla questione di genere.
http://www.facebook.com/event.php?eid=190717270956132
mobilitazione. donne.macerata@gmail.com

3.2.11

Donne che si ribellano - Mobilitazione a Macerata

"L'Italia non è un paese per donne"...è questa una delle frasi che si sente dire più spesso in questi giorni con amarezza non troppo velata...Il problema non è solo la condotta disdicevole del premier, uno show triste e decadente in cui si ostentano virilità e presunta onnipotenza, ma la figura della donna che questo paese ha costruito. Lo specchio di una società mafiosa e machista, che non esita a ledere la dignità dell’essere umano. Molti sono passati sotto questo malsano trattamento: i lavoratori, i disabili, i giovani precari, i giovani universitari. E le donne.Ma questo continuo mancare di rispetto alla figura femminile è ormai cosi abituale che non ci scandalizza più un premier che sceglie le proprie amanti dal suo catalogo personale.Quali sarebbero i principi di libertà e uguaglianza in un paese che si dichiara democratico, se la è donna ridotta a merce di scambio, umiliata anche quando tenta di riappropriarsi di tali diritti? Il nostro vuole essere un NO, un cambio di rotta, a questa regata senza precedenti che il nostro Paese sta intraprendendo a sfavore delle donne, minando la loro dignità di esseri umani.Non possiamo accettare oltre, non siamo donne a disposizione del potente di turno.Esistono anche altre donne, ne siamo fermamente convinte.
-
Per questo motivo il Laboratorio Giovanile Sociale invita tutte le donne che sono contro queste logiche perverse a ritrovarsi SABATO 5 FEBBRAIO alle ore 18.00 ai CANCELLI in CORSO GARIBALDI per manifestare attraverso un volantinaggio il nostro sdegno e avviare in città un percorso collettivo che sappia modificare alla base i rapporti sociali e di genere.

Laboratorio Giovanile Sociale

25.1.11

Portare la Palestina a scuola...

Più che (soddi)sfatti torniamo a casa dall'assemblea d'istituto di Ragioneria.




Il Laboratorio ha portato a 1000 persone la testimonianza di un conflitto vero, quello in Medioriente, e di una sofferenza vera, quella del popolo palestinese.

Gli abbracci ed i ringraziamenti, il silenzio e gli interventi ci ripagano degli sforzi fatti e ci invitano ulteriormente a prendere posizione e impegnarci laddove regna l'ingiustizia, perché raccontare (mostrare, far vedere, svelare) i regimi di oppressione non è inutile, anzi: la gente ascolta, i giovani si indignano, gli esclusi riprendono voce.


Abbiamo parlato di educare all'indignazione, alla presa di posizione, ad alzarsi dalla sedia, a lottare contro chi opprime.

La disponibilità e buona volontà dei rappresentanti dell'istituto e del carissimo Leonardo Gironella, oltre che delle professoresse che ci hanno supportato, hanno aperto davvero il campo ad un racconto della marginalità come raramente accade nelle scuole.


Dobbiamo rilanciare questo impegno, che è l'impegno del Laboratorio Giovanile Sociale come della Rete degli Studenti Medi, a riaprire la discussione: sugli spazi e l'autonomia degli studenti, sulle tematiche, sulle possibilità di cambiamento, sull'inclusione e contro l'emarginazione.

Va rilanciata la coscienza critica e l'impegno politico nelle scuole, contro chi si oppone all'autonomia degli studenti o pensa solo alla propria sterile posizione politica.


Un grazie a tutt*, un grazie a chi ha saputo ascoltare e organizzare, un grazie a chi ci accompagnerà ancora in questa battaglia di civiltà e comunità.


PS: il 6 maggio siamo tornati a scuola, all'ITAS di Macerata, invitati dai rappresentanti d'istituto che abbiamo sostenuto alle elezioni, dimostrano che fare rete significa fare cultura, informazione e politica. Anche a loro va il nostro grazie per aver dato voce ad un popolo sofferente, e per aver voluto ascoltare la verità capendo cosa avviene in terra di Palestina


Stefano, Laboratorio Giovanile Sociale

19.1.11

Fiom e Laboratorio per i diritti e il lavoro.

Ieri sera si è tenuto l'incontro promosso dal Laboratorio Giovanile Sociale "Da Mirafiori a Macerata: cosa significa essere operai oggi". Un momento di autoformazione collettiva, di ascolto delle parole del lavoro di fabbrica.
Sono intervenuti, in maniera assolutamente spontanea e orizzontale, Rossella Marinucci -coordinatrice cittadina della Fiom- e alcuni operai della Faggiolati, azienda in cui il Laboratorio ha stimolato processi di partecipazione attiva attraverso il tesseramento alla stessa Fiom.
-
Tutti quanti siamo usciti arricchiti da un incontro originale, di ascolto prima che di proposta, attraverso il quale si è messa a fuoco la condizione dell'operaio di fabbrica, anche attraverso le parole del sindacato che di più, in questi anni, ha lavorato per la difesa dei diritti dei lavoratori. Le 40 persone presenti, quasi tutte di età inferiore ai trent'anni, hanno così dato via ad un incontro vivace, confrontandosi fino a mezzanotte sui modi per collaborare, mettere assieme le esperienze-sofferenze-resistenze che ciascuno di noi vive sul posto di lavoro, all'Università, a scuola, nel mondo della cultura.
E' emersa l'urgenza di lavorare in maniera specifica nel territorio, continuando a costruire momenti analoghi di autoformazione, ipotizzando anche una reciproca contaminazione, laddove gli studenti possono entrare nelle fabbriche e gli operai riunirsi nelle aule universitarie.

L'esigenza del cambiamento radicale che si attua a partire dalle nostre pratiche quotidiane, propriamente politiche e non, in un tentativo di nuova ricomposizione sociale e politica che mette al centro il territorio, nel tentativo di mettere in moto un circolo positivo di nuove relazioni, nuovi momenti in comune, riappropriazione degli spazi, del lavoro, e dei saperi di tutti.

La grande partecipazione ci ribadisce l'urgenza di lavorare in mezzo alla gente e ci stimola la speranza di poter cambiare qualcosa, facendo del lavoro in rete il fulcro di un percorso condiviso che ha nel Laboratorio, indiscutibilmente, il suo punto di riferimento cittadino.
-
Una parola sul Laboratorio Giovanile Sociale: le tensioni sociali accumulatesi negli ultimi mesi, l'incapacità della politica di rappresentare le istanze di nuove soggettività che chiedono diritti e dignità, hanno come contraltare, a Macerata, il lavoro di tant* giovan* lavoratori/trici e student* che con il Laboratorio stanno costruendo la possibilità concreta di lavorare in rete, di mettere in pratica forme politiche nuove, dal basso e in ascolto. Il Laboratorio, con questo incontro, si ripropone come punto di riferimento dell'iniziativa politico-socio-culturale cittadina, in quanto riesce ad articolare una proposta politica che include senza subordinare, condividere con gli altri senza espropriare; e anzi, nei tanti "mondi" di Macerata riesce ad essere anche il lievito dentro la mobilitazione di specifiche classi sociali, siano esse operaia, studentesca o universitaria.
Non possiamo fermarci ora. Anzi, mai come adesso urge rilanciare l'iniziativa sul territorio, rideclinando positivamente e praticamente termini come cambiamento radicale, accoglienza, dignità delle persone, comune, condivisione, arte...

Stefano

24.11.10

Università aperta a Filosofia.

Riportiamo, senza ulteriori commenti, la piattaforma programmatica degli studenti che hanno occupato la facoltà di Filosofia a Macerata da ieri, lunedì 22 novembre. Siamo con loro. Fisicamente e politicamente.
Il Movimento studenti Macerata, ha deciso di continuare il progetto “Università Aperta” occupando l’aula magna e autogestendo l’atrio della facoltà di Filosofia come forma di protesta nei confronti del DDL 1905/2009 c.d. Gelmini, in discussione durante questa settimana alla Camera dei Deputati, poiché prevede la progressiva aziendalizzazione del modello universitario italiano e la riduzione della rappresentanza studentesca negli organi decisionali dell’Ateneo.
Durante il primo giorno effettivo di occupazione dell’aula sono state fatte lezioni di “altra cultura” su temi cari non solo agli studenti ma a tutta l società: la cultura tra saperi ed erudizione
L’assemblea giudica, inoltre, deleteria la politica finanziaria del Governo che prevede un taglio di 1,4 miliardi di euro al Fondo di Finanziamento Ordinario dell’Università e impone una riduzione del Fondo Ministeriale del Diritto allo Studio che passa dai 196 milioni di euro del 2009 ai 90 milioni del 2010, fino ad arrivare a 12.939.000 euro per il 2013.
Si rivendica inoltre:
-un'aula autogestita dagli studenti in ogni facoltà al fine di promuovere attività extra didattiche che permettano il confronto e il dialogo e iniziative che diano spazio alle esigenze degli studenti.
-il prolungamento dell’orario d’apertura di almeno una biblioteca fino alle ore 23.00, facendo in modo che venga autogestita dagli studenti senza oneri per l’Università.
-la rimodulazione del finanziamento per le attività culturali degli studenti, al fine di favorire forme di ricerca alternative.
Si richiede al Senato Accademico di intervenire presso le sedi competenti al fine di non adottare i provvedimenti previsti dal DDL 1905\2010 e di portare avanti le istanze degli studenti.

Movimento studenti Macerata
Per info dalla Facoltà occupata Francesco: 338.3428553

15.11.10

Laboratorio scuole superiori, parte V: Liceo Classico.

Pubblichiamo il programma del quinto, ed ultimo, istituto superiore: il Liceo Classico. Questa scuola si caratterizza per un numero relativamente ridotto di studenti e studentesse (400 circa) in costante calo da anni. Tuttavia, negli anni passati è stato il centro di alcuni importanti passi fatti in direzione del recupero della coscienza critica nella scuola: la critica al Ddl Gelmini nel 2008, delle buone assemblee d'istituto, il rifacimento della facciata della scuola (e i problemi strutturali?), l'avvio di progetti di doposcuola o cultura alternativa.
Tuttavia, la partecipazione agli eventi risulta ridotta, e non si esce dallo schema tipico: studente del Classico=secchione=poco interessato ai problemi.
Per rompere questo stupido pregiudizio, figlio probabilmente del modo Ottocentesco di vivere quella scuola da parte di alcuni prof, ecco una lista che fa della partecipazione e della cultura alternativa la propria prassi e proposta. Non approfondisco ulteriormente, perché ritengo che il programma sia sufficientemente chiaro. Potremmo dire: non c'è percorso politico e culturale che possa essere fatto da soli...
I candidati:
Gigli Cesare
Mattiacci Valeria
Porfiri Diego Federico
Cingolani Chiara
Compagnucci Matteo
Cagnoni Camilla
Proposte:
-chiedere un'assemblea di istituto al mese, impostandole in una maniera diversa da quelle degli altri anni, ma questa è un'idea mia poi dovrei vedere se è fattibile oppure no, sempre se ottengo il numero di voti necessari.
-organizzazione di un cineforum ed un "club del libro" pomeridiano da fare una volta al mese nei locali scolastici.- Spronare i professori all'utilizzo della lavagna multimediale che è stata comprata quest'anno ed anche al laboratorio di chimica
-organizzare la settimana culturale con dei corsi a cui possono partecipare ragazzi delle varie classi, e non fatti all'interno della classe. (l'anno scorso avevamo dovuto fare i "corsi" della settimana culturale all'interno delle nostre classi, perchè il preside aveva preferito evitare possibili "mescolanze" tra noi ragazzi, per quella storia della suina)
-ripristinare il giornalino scolastico "Sciarada"
-aprire una pagina (pensavamo anche su fb) del liceo, dove tutti possono esprimere opinioni, critiche etc etc..
Ringrazio Camilla per la celerità nell'inviarmi il materiale... E buona fortuna ragazz*...
Stefano

28.10.10

Laboratorio scuole superiori, parte III: Pannaggi-Geometri



Siamo al terzo appuntamento con il 'laboratorio scuole superiori': il Pannaggi. Anche in questo caso, come per l'ITAS e lo Scientifico, le assemblee generali con tutt* gli/le student* maceratesi sono state determinanti per comprendere i problemi che riguardavano lo specifico istituto. Anche al Pannaggi, come allo Scientifico al Classico ed all'Istituto d'Arte, non si svolge un adeguato numero di assemblee d'istituto o 'giorni di autogestione'. Inoltre, la scuola è chiusa ogni pomeriggio, non ha un giornalino scolastico e vive una situazione paradossale per quanto concerne i momenti associativi: i comitati studenteschi, pensati per fare il punto tra rappresentanti di classe e d'istituto, vengono convocati e gestiti dalla vicepreside!!!! Altro che autonomia studentesca!!!
Anche in questo caso, esprimiamo appoggio e simpatia per le proposte dei 5 candidati (Dalila Tramannoni, Michele Gentili, Michael Carlini, Ezzaari Hajar e Marco Perugini), che si inseriscono nel percorso collettivo delle scorse settimana che prende il nome di Rete degli Studenti - Medi.
Una società giusta, solidale, per tutt* e di tutt*, si costruisce cambiando in meglio i propri luoghi.
Insieme si può.

21.10.10

Laboratorio scuole, parte I: ITAS



Ecco come si concretizza il percorso collettivo che le superiori stanno portando avanti. Oggi prima puntata, si presenta il "laboratorio Itas":
-Jacopo Clementoni 5H
-Luca Piermarini 5S
-Tommaso Gagliardini 5A
-Manuel Mele 4H
-Giovanni Romano 4P
-Margherita Blasetti 3D
E soprattutto, molte altre persone, ragazze e ragazzi, che ci lavorano assieme.
In ultimo, ci tengo a segnalare che queste proposte non sono estemporanee o figlie del caso, ma il frutto di momenti di condivisione e discussione, anche con ragazz* delle altre scuole...
Siamo con voi

Stefano