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19.8.11

rEsistenze al presente: l'esperienza di Pulci In-differenti

Riportiamo di seguito il progetto promosso da Pulci In-differenti, collettivo di studenti universitari che mira a valorizzare le spiagge della Calabria.
Nel nostro Paese, come in tutto il mondo, un movimento politico e civile pratica e rivendica un mondo diverso: recuperando la gratuità esce dalle logiche del profitto; consumando e autoproducendo combatte il produttivismo e lo sfruttamento delle persone e della terra; occupando spazi abbandonati si riappropria del pubblico per trasformarlo in un luogo comune.

Dieci tappe per dieci spiagge da ripulire in dodici giorni, dal 16 al 28 Agosto. La pulizia vera e propria si svolgerà nelle ore meno calde della giornata, al mattino e nel tardo pomeriggio, quando le spiagge sono meno affollate mentre, nelle ore più calde, allestiremo uno stand informativo per fare conoscere il nostro progetto ai frequentatori del luogo e per fare sensibilizzazione ambientale.
Ma non solo: vogliamo allestire dei laboratori di Riciclo Creativo, per dare una nuova vita agli oggetti che raccoglieremo.
Abbiamo diviso il progetto in tre parti: dal 16 al 20 ci occuperemo della costa tirrenica, il 21 e il 22 saremo nel comune di Reggio e dal 23 al 28 sarà la volta della costa jonica. Gli ultimi due giorni saranno dedicati alla chiusura del progetto e all’esposizione degli oggetti che creeremo durante i laboratori di riciclo.
Le tappe provvisorie sono:
  1. Costa tirrenica
  • Scilla (Lungomare) – Il tema su cui lavoreremo in questa spiaggia sarà il riciclaggio.
  • Favazzina – Questa spiaggia è situata vicino a una fiumara che scarica a mare senza depuratore, concentreremo il nostro lavoro sulla questione delle acque inquinate.
  • Bandafalò - Agiremo nei dintorni della parte di spiaggia sequestrata cercando di sensibilizzare la gente riguardo ai problemi legati alla gestione dell’amministrazione pubblica.
  1. Reggio Calabria
  • Calamizzi – In questo posto dei pescatori locali hanno recuperato un pezzo di spiaggia ormai degradato e casualmente delle tartarughe ci hanno fatto le uova (90!!!!!!) ma siccome non era abbastanza pulito per farle crescere le hanno fatte spostare a Bova, perciò insisteremo sull’ importanza di preservare il territorio anche per gli animali in via di estinzione.
  • Omeca - Qui c’è sia una realtà di recupero di strutture sequestrate alla mafia, lavoreremo in collaborazione coi ragazzi dell ARCI cercando di coinvolgere le persone sul tema dei beni confiscati alla mafia.
  1. Costa jonica
  • Saline - In questo posto ci avevano fatto un porto e doveva nascere la centrale siderurgica; il porto è stato progettato male, quindi abbandonato a metà, ma ha modificato la conformazione della costa, spostando quantità immense di sabbia creando un disagio non indifferente al territorio.
  • Palizzi - Raccoglieremo i rifiuti in spiaggia come piace fare a noi.
  • Brancaleone - Ci ricollegheremo all’università, per la quale lavorano volantari e ricercatori che studiano le tartarughe. Ci sarà una serata conclusiva tipo falò sperando di farla coincidere con la notte in cui si schiudono le uova delle tartarughe.

27.6.11

Fermatevi!

 Riportiamo l'appello contro l'intervento della polizia in Val di Susa contro i presidi NO TAV. Promotori: Paolo Beni, Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti, Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli

26 giugno 2011

I referendum del 12 e 13 giugno hanno cambiato lo scenario politico ponendo al centro dell’attenzione pubblica i beni comuni e il bene comune. Di fronte a noi – ai milioni di donne e uomini che hanno contribuito al successo referendario – sta ora l’obiettivo di costruire una agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di società, di sviluppo e di partecipazione democratica. Di questa prospettiva c’è oggi un banco di prova non eludibile: lo scontro tra istituzioni e popolazione locale sull’inizio dei lavori di costruzione, in Val Susa, di un cunicolo esplorativo in funzione preparatoria del tunnel di 54 km per la progettata linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione. Per superare la situazione di stallo determinata da tale scontro si prospetta un intervento di polizia (o addirittura militare) che rimuova le resistenze in atto. Sarebbe una soluzione sbagliata e controproducente. Ci possono essere opinioni diverse sulla necessità di potenziare il tra-sporto ferroviario nell’area e sulle relative modalità ma una cosa è certa. La costruzione della linea ad alta capacità Torino-Lione (e delle opere ad essa funzionali) non è una questione (solo) locale e l’opposizione delle popolazioni interessate non è un semplice problema di ordine pubblico. Si tratta, al contrario, di questioni fondamentali che riguardano il nostro modello di sviluppo e la partecipazione democratica ai processi decisionali.

Per questo, unendoci ai diversi appelli che si moltiplicano nel Paese, chiediamo alla politica e alle istituzioni un gesto di razionalità: si sospenda l’inizio dei lavori e si apra un ampio confronto nazionale (sino ad oggi eluso) su opportunità, praticabilità e costi dell’opera e sulle eventuali alternati-ve. In un momento di grave crisi economica e di rinnovata attenzione ai beni comuni riesaminare senza preconcetti decisioni assunte venti anni fa è segno non di debolezza ma di responsabilità e di intelligenza politica.

Cariche in Val Susa guerra annunciata

Tratto da www.ilmanifesto.it. La democrazia è qualcosa di più di un voto alle elezioni. E' condivisione delle scelte, è riconoscimento del fatto che la gestione del territorio non è delegata agli amministratori, ma va comunque costruita con chi viene direttamente coinvolto nelle decisioni che questi prendono.

Stamattina alle otto lo sfondamento della barriera innalzata dai manifestanti che da giorni presidiano la Maddalena per impedire l'apertura dei cantieri per la Tav. Poi i lacrimogeni. Gli agenti delle forze dell'ordine che scortano una ruspa. E i manifestanti che cercano di resistere, lanciando pietre. Poi la guerra. Inutile la mediazione di alcuni esponenti degli enti locali, che hanno cercato di evitare l'attacco. Si aprla di tende andate al fuoco e di un lancio di lacrimogeni fittissimo nell'area del campo base dove ad un certo punto si sono concentarate le persone. "un lancio senza senso, solo per gasare la gente", ha denunciato il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, che proprio ieri sul manifesto aveva lanciato un appello affinché il presidio No Tav non fosse lasciato solo. I manifestanti hanno cominciato a scappare, per cercare di sfuggire alla polizia

Ma i leader della rivolta hanno spiegato che non intendono arrandersi, e che non ci sarà alcun inizio dei lavori. «Abbiamo perso un round, non la guerra». Lo ha detto Alberto Perino subito dopo  lo sgombero dell'accampamento dei No Tav a Chiomonte, del leader del movimento. «Oggi - dice - è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti».

Ma che ormai la decisione di proseguire con i lavori della Tav è presa, e che tutti i "poteri" si sono ricompattati intorno al progetto fortemente osteggiato dalla popolazione. Nonostante la motivazione che viene presentata per giustificare la repressione sia il "ripristino della legalità": "Un Paese civile e democratico come l'Italia non può permettersi la permanenza di un presidio come quello del 'villaggio Maddalena' al di fuori della legalità", ha detto la presidente di Confindutria Emma Marcegaglia. «La Tav è un'opera fondamentale - aggiunge Marcegaglia a margine dell'assemblea di Federchimica a Milano - per lo sviluppo dell'Europa e un'infrastruttura importante per mantenere i collegamenti italiani a livello internazionale. Per questo è fondamentale che i cantieri partano entro fine mese per non perdere la quota di finanziamento europeo», conclude il presidente di Confindustria.

Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota,  è tornato a  ripetere che chi si oppone alla Tav è un soltanto una piccola percentuale della popolazione: «la Tav è un'opera assolutamente necessaria per il Piemonte e per l'intero sistema Paese. Non si può confondere - ha aggiunto - la posizione della Val di Susa con l'azione di violenti facinorosi. Le forze dell'ordine stanno facendo rispettare la legalità e - ha concluso Cota - a loro va il mio pieno sostengo e solidarietà». Eppure è certo che la protesta, la resistenza, le motivazioni che in tutti questi anni hanno opposto i militanti No Tav a chi ha sempre e solo ripetuto che quella dell'Alta velocità è una tratta "necessaria" raccoglie certamente simpatia e appoggio: non è un caso che, nonostante la crisi, stamattina molte fabbriche del piemontese siano entrate in sciopero di solidarietà. Mentre le donne di Chiomonte hanno appena occupato il Comune.

A Roma si svolgerà oggi pomeriggio alle 16 a piazza Colonna un presidio di solidarietà.
A Milano l'appuntamento è alle 18 a piazza San Babila.
A Reggio Calabria davanti alla Prefettura in piazza Italia appuntamento alle ore 18.
Genova si sta già mobilitando: dalle ore 11 davanti alla Prefettura.
Bologna si dà appuntamento a piazza Nettuno alle 18.
A Torino alle 15,30 davant alla sede del Pd in via San Francesco d'Assisi.
A Napoli alle 17 a piazza Plebiscito.

Per leggere l'appello: http://lgsmacerata.blogspot.com/2011/06/fermatevi_27.html

8.6.11

4 SI al referendum





Da ormai molte settimane il comitato '2 si per l'acqua bene comune', di cui facciamo parte, lavora incessantemente a Macerata per portare la gente a votare, attraverso volantinaggi, iniziative, flash mob.

Come Laboratorio Giovanile Sociale abbiamo dato il nostro contributo nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tutta la città, e pensiamo che in questi ultimi giorni ancor di più si debbano unire tutte le forze per portare la gente a votare 4 SI: per l'acqua pubblica, per un territorio denuclearizzato, per una giustizia uguale per tutti.


In un momento di grandi stravolgimenti, con la generazione precaria in piazza a pretendere diritti sociali e democrazia radicale, tanto in Nordafrica quanto in Spagna, Grecia e altre realtà europee, la grande mobilitazione italiana per i beni comuni vive in questi giorni un passaggio fondamentale: in gioco c'è la difesa del diritto alla vita; c'è in gioco la democrazia e il controllo sulla produzione energetica e la fornitura di acqua; c'è in gioco la difesa del fondamentale principio costituzionale dell'eguaglianza dei cittadini.

Il sostegno verbale di molte forze politiche che negli ultimi giorni stanno promuovendo i 4 SI è nulla in confronto alla grandissima mobilitazione di giovani, associazioni, movimenti universitari e singoli che stanno davvero riempiendo di contenuti lo spazio pubblico e restituendo la politica ai cittadini.

Il lavoro nostro e di tutti coloro che nel nostro territorio credono nella 'società dei beni comuni' sta generando una ventata di aria pulita che restituisce e restituirà speranza e futuro anche alla nostra città di Macerata.


Laboratorio Giovanile Sociale


7.12.10

Assemblea aperta LGS: continuare a rEsistere

Domani mercoledì 8 Dicembre alle ore 21.30 al Faber Cafè (Vicolo Antonio Ferrari, 10) a Macerata si terrà la seconda Assemblea aperta del Laboratorio Giovanile Sociale.

Dopo la festa molto ben riuscita alla facoltà di Filosofia e l'Assemblea nella quale si è ripercorso cosa è stato fatto finora e gli obiettivi per il futuro, il Laboratorio si apre di nuovo alla cittadinanza per discutere le prossime iniziative e fare il punto sulla situazione attuale.
Riguardo le prossime iniziative si discuterà sulla possibilità di fare un evento con tutta probabilità di tipo ludico per chiudere l'anno e per augurarci delle buone feste.

Perché assemblea aperta?
Perché il Laboratorio non è uno spazio chiuso, autoreferenziale, ma uno spazio comune, un luogo dove ogni realtà cittadina, ogni singola persona possa esprimersi e portare la propria esperienza e il proprio lavoro. In fondo l'obiettivo principale del Laboratorio stesso è di costruire una rete tra tutte le realtà esistenti e aiutare a costruirne di nuove.

L'ordine del giorno dell'assemblea prevedere i seguenti punti:
  • Punto di quanto è stato fatto finora
  • Situazione maceratese e come muoversi
  • Questione cassa: rimborso per Andrea e Stefano, presentazione dei conti
  • Decisione sulle iniziative future: proposte e inizio preparazione
  • Blog LGS: presentazione idee per nuove rubriche e per lo sviluppo ulteriore del blog
  • Discussione libera della situazione politica italiana: crisi di governo, ddl Gelmini...
  • Varie ed eventuali

Daniele.

19.11.10

rEsistere: i pensieri

C'è un fermento, una voglia di cambiare, una voglia di sognare e realizzare che forse non trovano spazio nelle pagine dei giornali, nei dibattiti politici, nelle sedute dei programmi di approfondimento, ma si manifestano chiari e decisi nelle parole e negli sguardi di chi vuole cambiare il mondo partendo da se stesso. Sono i giovani che ieri sera hanno provato a mettere insieme esperienze, sogni, frustrazioni e azioni, perchè sono stanchi di resistere stipati in scomode e poco veritiere classificazioni, che li vedono studenti irriverenti, bamboccioni consenzienti, precari svogliati, universitari inadempienti, giovani talentuosi in panchina. Sono giovani che hanno manifestato la loro determinazione ad Esistere perchè ne hanno il diritto, ed hanno molto da dare in termini di idee, creatività, alternative, forza, concretezza.
Ieri sera, ciascuno secondo i propri bisogni, da ciascuno secondo le proprie possibilità, parafrasando Marx, abbiamo iniziato a tessere quella tela di relazioni, sensazioni ed emozioni, che possono portarci ad agire per creare qualcosa insieme.
Quando si riescono a coniugare contenuti di portata prettamente culturale, quando si riesce a parlare di sociale e socialità, quando si mettono insieme nozioni e riflessioni politico-economiche e a questo si aggiungono esperienze personali, dentro e fuori quei massimi sistemi che spesso non si calano nella vita delle persone, stiamo intrecciando Politica e Vita. Lo stiamo facendo dando alla prima il respiro ampio del vivere comune, della necessità di riappropiarci delle relazioni, del valore della comunità, della partecipazione, riducendo la distanza tra le dinamiche poilitiche e le persone. Siamo sulla trada giusta. Stiamo provando a diventare attori della nostra vita e non solo, stiamo cercando di incidere sulla partecipazione attiva, in un territorio che non sempre ne avverte l'urgenza e la portata vitale. Stiamo quindi tentando un teatro sperimentale, quello dove il pubblico diventa protagonista, e la distanza tra spettatori e attori si accorcia fino a svanire.
Questa la prospettiva, questo il sogno e come tutti i sogni, forse ancora carico di eccessive sfumature; dobbiamo calibrare il tiro, ma sicuramente Resistiamo perchè esistiamo e Resistiamo noi che Esistiamo.
Abbiamo iniziato un percorso, abbiamo la forza per portarlo avanti, non sarà certo questo l'arrivo ma l'inizio. Lo si può fare partendo dalle nostre pratiche,dal nostro modo di essere altro, diversi: diversi come tutte le diversità non riconosciute. Eretici.
grazie a tutti LGS

17.11.10

rEsistere: fase 2. Assemblea dei Giovani a Sinistra di Macerata


rEsistere, fase 2.
GIOVEDI 18 NOVEMBRE, alle 21.45 all'Arci, in Via Verdi 10, c'è un importante appuntamento per tutt* coloro che vogliono lavorare per migliorare la città di Macerata: come studenti, come lavoratori, come universitari, come semplici giovani cittadin.
E' il momento di fare il punto, di capire come mettere ulteriormente insieme, collaudare, intrecciare i tanti percorsi avviati in città. La Rete degli Studenti-Medi nelle scuole superiori che sta costruendo qualcosa di inedito per proporzioni e qualità della proposta politica; i movimenti nel mondo universitario, colpito scriteriatamente dai possibili tagli al Diritto allo Studio, in attesa del Ddl Gelmini, e col rischio di subire un ridimensionamento anche politico con la riorganizzazione regionale della governance; il mondo del lavoro, sull'onda lunga di una crisi che sta imponendo una riorganizzazione tutta a discapito del lavoro, sia fisico che cognitivo.
E' possibile fare qualcosa, partendo dal basso, valorizzando quanto già c'è ed esaltando con nuove pratiche le collaborazioni tra realtà anche diverse?
L'assemblea non è altro che questo: provare a capire la situazione in cui siamo immersi, mettere in comune (e dunque educarci ad ascoltare) i problemi di altri, di altre classi e altre persone; organizzare in autonomia eventi, situazioni, proteste per provare a migliorare la situazione.
Il Laboratorio si pone come un luogo per tutto ciò. Un luogo 'il più ospitale possibile'.

7.11.10

rEsistere!





Ecco un'altra iniziativa del LGS - Laboratorio Giovani a Sinistra.


Scegliere di declinare, mescolare assieme, i verbi Resistere ed Esistere significa porre l'accento sulla connessione tra la Politica e la Vita; significa anche contestare aspramente un mondo (politico, sociale, etico, relazionale) che sacrifica i diritti ed i rapporti umani, calpesta la dignità e riduce a macchinazione, a scuola come sul posto di lavoro. Resistere, oggi, al sopruso, all'ingiustizia, all'estraneazione nel mondo del lavoro, contestando le nuove marginalità, la decomposizione del mondo sociale e relazionale, l'autoreferenzialità della politica, la violenza dei rapporti tra generi, tra ruoli, tra generazioni, significa riaprire uno spazio di Esistenza, di comunità e condivisione, di autenticità: convinti che il mondo, il mondo intero, si possa cambiare! E lo si possa fare partendo dalle nostre pratiche, dal nostro modo di essere altro, diversi: diversi come tutte le diversità non riconosciute. Eretici.

Ecco quindi che anche una festa può essere il luogo dell'autenticità, se non smette di ricordare questo nesso tra la resistenza al potere, al sopruso, e la richiesta di originalità, di messa in comune, di esistenza condivisa.

Allo stesso tempo, proprio perché crediamo che non ci siano libertà e liberazione se non per tutt*, proponiamo di ricreare dei momenti di analisi e battaglia politica comune, partendo dall'assemblea del 18 novembre "Giovani a Sinistra", connessa indissolubilmente con la festa dell'11.