Tratto da www.vialiberamc.it
di Michele Verolo.

Agli occhi di molti, l’economia resta una cosa ignota e misteriosa. Una cosa che solo gli esperti (o presunti tali) possono comprendere e, magari, governare.
Per sconfiggere questo tabù, Andrea Fumagalli ha scritto un testo snello e comprensibile. Il titolo – “Sai cos’è lo spread? Lessico economico non convenzionale” – spiega molto bene il senso dell’ultimo lavoro dell’economista milanese.
Si legge: “l’economia non è una scienza triste. Parla di persone, dei loro bisogni e dei rapporti di potere che, nella realtà, regolano i liberi scambi economici. Ma, come ogni scienza, usa un linguaggio che non tutti capiscono. Conoscere le regole e le parole che le definiscono non è un privilegio, ma una necessità. L’analfabetismo economico, invece, penalizza le singole persone e la società. L’economia non è nemmeno una scienza oggettiva, garantita da “esperti” che ne sanciscono i dogmi. L’economia è una scienza sociale, e come qualsiasi scienza sociale è soggetta a diverse, talora contrastanti, interpretazioni. Questo libro, nato per fornire una chiave d’accesso ai fenomeni economici legati alla crisi, è, al tempo stesso, un prontuario ed una presa di posizione: perché capire è – per tutti – una forma di libertà, e di potere.”
A giudizio di chi scrive (un giudizio, ad onor del vero, parzialmente inquinato da una laurea in Economia), l’autore ha raggiunto il suo intento.
Il termine “spread”, d’altro canto, è solo una delle espressioni che, volente o nolente, sono entrate a far parte della nostra quotidianità. Fumagalli sfrutta la popolarità assunta da tale parola per scrivere un vocabolario che egli stesso definisce “non convenzionale”, il cui scopo è quello di far uscire l’economia dal cono d’ombra in cui, per tanti motivi, si trova e che non consente, ai più, di comprendere a pieno le regole del gioco.
Il testo è diviso in tre parti: dapprima vengono presentati i concetti che, in seguito alla crisi finanziaria, ci accompagnano ogni volta che apriamo un giornale o ascoltiamo un tg. Si procede, poi, con l’illustrazione dei temi inerenti le regole a cui il sistema economico – tanto a livello nazionale quanto a livello europeo – è sottoposto. Infine, la terza ed ultima parte del libro approfondisce, in parte, il livello dell’analisi e si focalizza su termini che inquadrano il contesto sociale nel quale oggi si muove il capitalismo.
Il risultato è un volume di circa centotrenta pagine che si lascia leggere con molto interesse, e prova a spiegare i fenomeni che, in campo economico, sono successi negli ultimi anni. Lo fa – e questo è l’aspetto che mi preme sottolineare – uscendo dalla logica mainstream con la quale troppo spesso queste tematiche sono affrontate.
L’economia non è una scienza oggettiva. Non esiste un’unica strada da percorrere per costruire un mondo migliore. Ne esistono tante; Fumagalli ci indica la sua.
E tu? Sai cos’è lo spread?
Fumagalli A., Sai cos’è lo spread? Lessico economico non convenzionale, Bruno Mondadori, 2012, Milano-Torino 1 ed.